CUE VI _ ASK 191





























































CUE IV 03/04/09















CUE III 06/03/2009


CUE 3 PALERMO from CUE on Vimeo.

















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KJK










Cue e la definizione

Non esiste una definizione di Cue, perché l’anima del Cue è l’anti-cristallizazione. Il presupposto è che le interazioni, le espressioni o le creazioni estemporanee innescate dal materiale che Cue mette a disposizione siano svincolate da una finalità artistica, e che rimangano piuttosto nell’ambito di una meno categorizzabile esperienza sociale. Per questo Cue non va considerata una performance collettiva. Ogni Cue è un Cue ben riuscito: affluenza o godibilità dell’evento sono secondarie alla sua sussistenza, il che emancipa i partecipanti da qualsiasi responsabilità ludica. Il gioco non sarebbe gioco se fosse imposto. Cue è uno spazio libero nel quale la gente può fare o non fare. Per contro, Cue vuole offrire a tutti i partecipanti la possibilità di fare o non fare a modo proprio, relativamente alle rispettive e differenti inibizioni, e nel totale rispetto di chi preferisca rimanere spettatore nonostante abbia compreso l’assoluta libertà d’azione concessagli.

Loft, teatri, spazi aperti o il bagno di casa: ogni luogo può essere lo scenario ideale di un Cue. Minore è la premeditazione, maggiore la vicinanza con l’intento del Cue. Per contro, chiunque è libero di attuare performance di qualsivoglia tipo, a patto di non rifiutare l’interazione. L’informazione non deve essere promozione: il Cue si sviluppa come un organismo, si espande ed esplora il proprio pubblico come un territorio delicato. Cue e il suo pubblico si compenetrano lentamente nel corso delle varie edizioni, senza urgenze, senza ambizioni di eventi memorabili. Più che al divertimento, Cue mira a concedere ai suoi partecipanti la possibilità di fare ciò che non farebbero in nessun altro evento, magari perché vincolati da retaggi sociali o da regole di coesistenza spesso obsolete: in altre parole, se al Cue trovi una torta, non devi necessariamente mangiarla, prova magari a dipingerla.

Ma il Cue non vuole essere caos, né visivo né sonoro. L’interazione non implica una sfida a esserci sempre, a giocare a chi più alza la voce: si ha interazione quando nulla predomina, quando rimane sempre uno spazio, visivo o sonoro, per l’ultimo arrivato. Usate il Cue con cautela, non è un medicinale, ma un’opportunità che non si ha altrove.

Manfredi Damasco

CUE II 06/02/09


CUE 2 PALERMO from CUE on Vimeo.






















CUE PALERMO [prima edizione] 5_12_08


CUE 1 PALERMO from CUE on Vimeo.